martedì 16 luglio 2013

BILANCIO FCR: MAGGIORANZA RETICENTE SUL FUTURO DEL WELFARE LOCALE


Ieri pomeriggio in Consiglio Comunale veniva calendarizzata la discussione relativa al bilancio di FCR.
Il punto è stato sospeso per la mancanza del numero legale e verrà rimandato al Consiglio del prossimo lunedì,  ma il punto politico rimane un altro.

La vera domanda che occorre farsi prima di affrontare i numeri del bilancio di FCR, è quale sarà il futuro del welfare locale, visto che all’azienda speciale vengono delegate numerose attività in tal senso.

Nel piano programma 2013 di FCR contiene, tra le altre, un vero e proprio grido di dolore. Si legge infatti che “Il budget di previsione per il 2013 si pone come obiettivo l’equilibrio di bilancio come risultato molto difficile da traguarare ma non impossibile se le condizioni generali nelle quali le attività caratteristiche di FCR operano non subiranno ulteriori e negativi cambiamenti, e se le attività svolte secondo gli accordi di programma nel campo assistenziale rispetteranno gli impegni di non ampliare i livelli di servizio ed i loro costi”.

Questo si traduce nel fatto che l’azienda speciale presieduta da Colosimo, è già al limite di quello che può fare per quanto riguarda i servizi di welfare locale.
Da dire come i servizi a minori, anziani e disabili hanno cominciato a vedere una diminuzione, quali ad esempio:


anziani al centro diurno da 439 del 2011 a 397 del 2012;
ore di assistenza agli anziani da 33.134 del 2011 a 29.522 del 2012;
media utenti servizio trasporto da 225 del 2011 a 208 del 2012;
utenti servizi sollievo disabili da 40 del 2011 a 35 del 2012;
utenti servizi tempo libero disabili da 192 del 2011 a 161 del 2012;



Nel consiglio di ieri pomeriggio l’assessore Sassi era il coinvitato di pietra, la sua assenza in un passaggio così importante del suo assessorato, oltre all’assenza di numerosi esponenti del PD, è stata la motivazione per la quale il gruppo di Progetto Reggio ha contribuito a far mancare il numero legale ad una seduta che, diversamente da quanto avvenuto, meritava un approfondimento più serio circa il futuro del welfare nella città di Reggio Emilia.

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