mercoledì 27 marzo 2013

BILANCIO 2013: IL COMUNE NON PENSI AD UN AUMENTO DELL’IMU


Leggo con stupore che il Comune di Reggio Emilia, per bocca del vicesindaco De Sciscio, inizia a mettere le mani avanti e a preventivare un aumento dell’aliquota IMU, quantomeno sulla seconda casa.

Sarebbe un’operazione sbagliatissima, soprattutto in un momento di forte crisi come questo, che rischia di mettere ulteriormente in difficoltà il nostro moribondo mercato immobiliare.

Un’operazione sbagliata anche perché da quest’anno dovrebbe entrare in vigore l’adeguamento degli estimi catastali.
Un’ingiusta operazione che drenerà ulteriore denaro alle famiglie, anche sulla prima casa.
Operazione ingiusta perché il valore degli immobili e delle abitazioni, negli ultimi anni, ha subito  una riduzione media del 30%. Andremmo a pagare l’IMU come se il valore del nostro immobile fosse 100 mentre invece per il mercato è 70.

Non è più tollerabile questo continuo aumento della pressione fiscale, occorre che il Comune ponga in essere delle manovre che consentano di migliorare i conti senza andare a battere cassa dai reggiani.

Un modo, ad esempio, è quello dato dal fatto che il Sindaco Del Rio, presidente ANCI, si battesse presso il Governo affinchè rimanga ai Comuni il gettito IMU relativo agli insediamenti produttivi, che oggi va tutto allo Stato.

In attesa e nell’auspicio di una modifica del patto di stabilità e dell’applicazione dell’IMU, occorre che i Sindaci e i Comuni si mettano dalla parte dei cittadini per costringere il Governo a mettere in campo politiche economiche che diano respiro a famiglie e imprese.