sabato 28 dicembre 2013

DECRETO SALVAROMA: IL MINISTRO DELRIO COME GIUSTICHICHRA’ QUESTO PROVVEDIMENTO AL PD REGGIANO???

Il ministro Delrio come giustificherà il decreto Salva Roma al PD reggiano??
La domanda sorge spontanea visto l’atteggiamento di forte critica del PD di casa nostra all’indomani dei decreti salva Roma e Catania fatti dal governo Berlusconi.

Giova ribadire come i due precedenti provvedimenti legislativi erano stati presi come vere e proprie pietre dello scandalo, contro i quali il PD nostrano si era scagliato con una veemenza veramente singolare.

Il dato politico nazionale, comunque lo si guardi, è veramente desolante.
In Italia centinaia di Sindaci virtuosi hanno continuato a mantenere efficenti i servizi ai loro cittadini nel rispetto del cappio imposto con il patto di stabilità.
A Roma questo non accade, ed amministrazioni spendaccione ed inefficienti hanno continuato a spendere e spandere, tanto alla fine arriva sempre un decreto “salva Roma” che toglie le castagne dal fuoco.

800 milioni di buco di bilancio per la Capitale, oggettivamente, sono veramente tanti, considerato il fatto che nella Città eterna non si brilla certamente per servizi pubblici.

Suona paradossale come proprio la città che ospita le principali sedi politiche nazionali non riesca a rispettare le leggi di bilancio che proprio lì vengono scritte.

Il punto è che il Comune di Roma deve essere considerato al pari degli altri Comuni italiani, ed è disdicevole che ogni piè sospinto venga emesso un decreto che cerchi di rattoppare le tasche lacere dell’Ente.

Uno Stato serio ed autorevole, a questo punto, garantendo i servizi fondamentali dell’Ente, dovrebbe mandare a casa la classe politica attuale e rimuovere da ogni incarico pubblico a chi a svolto ruoli di amministrazione o di controllo presso il Comune di Roma.
Chi ha avuto responsabilità, siano esse di gestione o di controllo, in quel Comune tutti a casa, per porre successivamente le basi per un’amministrazione efficiente della città.


L’immagine dei maiali per la Città di Roma che mangiano lungo le strade rappresenta esattemente l’immorale banchetto che, nonostante il clima di austerità, continua a riempire le bocche di famelici parassiti della società.

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