lunedì 15 aprile 2013

PROSTITUZIONE: UN TEMA DI CUI IL CONSIGLIO COMUNALE DEVE PARLARE RAPIDAMENTE.


Sul tema della prostituzione urge una nuova legge nazionale?? Ormai il fatto si da per assodato, ma con l’aria che tira nei palazzi romani credo che sia difficile che il Parlamento utilizzi il proprio tempo per parlare di questa vera e propria piaga sociale.

E dir che ci sarebbe anche un indiscusso beneficio economico legato a questa auspicata legge.
Tramite la regolarizzazione “della professione” lo Stato, con la tassazione dei guadagni delle prostitute, introiterebbe molti denari.
Ci sono studi che ipotizzerebbero addirittura un gettito fiscale che permetterebbe di eliminare l’odiata IMU sulla prima casa.
Austria e Germania, ad esempio, hanno risolto il problema legalizzando eros center e bordelli.

Non meno importante il tema dell’igiene e dell’ordine pubblico.
L’esercizio della prostituzione, che dovrà essere vietata lungo la pubblica via, dovrebbe essere consentita all’interno di “centri”, “quartieri” o “zone”, in modo da poter controllare meglio il fenomeno e non recare problemi di ordine pubblico.

Infine vorrei ricordare e denunciare lo sfruttamento delle donne che si cela dietro la prostituzione “per strada”.
Un fenomeno abietto e grave, che tramite la regolarizzazione della prostituzione può essere debellato.

Fatta una doverosa panoramica del tema, occorre che a Reggio Emilia non si attenda inermi allo sblocco della “palude romana”, ma si cerchino risposte efficaci da dare ai cittadini di Pieve Modolena e di quelle zone dove si esercita la prostituzione per strada.


Il sistema delle ordinanze abbiamo visto non funziona assolutamente, pertanto occorre che l’assessore Corradini cerchi di risolvere il problema affrontandolo da un altro punto di vista.

Se non riusciamo ad eliminarlo, dobbiamo fare il modo di “gestire” il più possibile l’esercizio della prostituzione su strada, e per fare questo occorrono provvedimenti concreti che vadano oltre le contrapposizioni ideologiche

Oggi ho chiesto la riunione della commissione competente per trattare questo delicato tema, auspicando in commissione anche la presenza dell’assessore Corradini.

Mi auguro che venga ascoltato il “grido di dolore dei cittadini” che non vogliono far diventare la pubblica via un grande eros center dove viene esercitato senza controllo la prostituzione.