venerdì 18 ottobre 2013

CASETTA CAMPO DI MARTE: IL COMUNE INTERVENGA PER IMPEDIRE CHE L’ACCESSO ALLA CASETTA SIA SUBORDINATO AD UNA TESSERA



 Dall’assemblea relativa alla casetta del Campo di Marte tenutasi ieri, emerge un dato inquietante: la volontà di Bizzarri di consentire l’accesso alla struttura esclusivamente ai tesserati Arci.

Stiamo parlando di una follia pura, considerata la portata pubblica del Campo di Marte e della casetta, alla quale mi auguro che dalla Circoscrizione alla Giunta si oppongano fermamente.

Chiedo alla Presidentessa Pavarini se è d’accordo con questo principio fondamentale, ovvero che a casetta del Campo di Marte debba essere accessibile a tutti.

Molto ci sarebbe da obiettare circa il percorso partecipativo relativo al Campo di Marte, dove ricordo come a “vincere” fosse proprio la sistemazione delle attrezzature sportive, ma poi ad essere realizzate sono state altre opere decise dalla solita oligarghia, ovvero l’ampiamento della casetta.

Sarebbe interessante che Bizzarri comunicasse alla Città, ad esempio, quanto è stato incassato per la vendita del gnocco fritto durante l’estate 2013.
Un dato semplice da riferire, tramite la somma matematica degli scontrini fiscali emessi.

Così come profondamente sbagliata la scelta della Giunta di concedere la gestione della casetta del Campo di Marte senza fare nessuna procedura di interesse pubblico, scengliendo tra gli amici i soggetti che poi hanno visto assegnarsi la gestione della struttura.

Adesso la folle proposta di Bizzarri di consentire l’accesso alla casetta solamente a chi ha in tasca una tessera Arci, diciamo un modo poco elegante di appropriarsi di un bene pubblico.

Per lasciare “pubblica” la casetta del Campo di Marte occorre che in quello spazio venga fatto un regolare “bar” al quale possono accedere tutti, e non un circolo privato.

La situazione al Campo di Marte è quantomai esplosiva, e rischia di sfociare in contrasti che fanno poco onore a quella che viene detta “la città delle persone”.
A meno che non si voglia intendere “le persone” come gli iscritti ad associazioni amiche, in tal caso richiama scuole di penseiro che sono lontante anni luce.